Contro i tagli alla ASL 9

Grosseto -

 

All'indirizzo che trovate qua sotto, è presente una petizione, rivolta ai Sindaci della conferenza della ASL 9 di Grosseto contro i tagli selvaggi ai servizi sanitari nella nostra provincia e con la richiesta ai nostri amministratori di una forte opposizione nei confronti delle politiche regionali al riguardo.

 

FIRMATE E FATE FIRMARE !!!!!

 

firmiamo.it/basta-tagli-alla-asl-9-di-grosseto

 

Inoltre USB sarà venerdì 19 aprile, venerdì 26 aprile e sabato 27 aprile davanti alla Coop di Via Inghilterra, nei tre giorni dalle 09 alle 19.30, per la raccolta firme in formato cartaceo.

 

Di seguito il testo della petizione.

 

I firmatari della presente petizione popolare denunciano il gravissimo attacco alla sanità pubblica messo in essere dalla cosiddetta “Spending Review”, legge approvata lo scorso 6 agosto e dalle delibere della Giunta Regionale Toscana 1235/2012 e 69/2013.

Questi atti, avranno conseguenze immediate e future nella vita reale dei cittadini meno abbienti prevedendo tagli imponenti al Servizio Sanitario Nazionale finalizzati non solo a ridurre drasticamente personale impiegato, posti letto, infrastrutture, servizi, medicine, vitto e quant’altro, ma ad avviare la sua privatizzazione, passando dal servizio solidaristico e universale a quello per censo, sul modello anglosassone delle assicurazioni e delle cliniche private. Le conseguenze concrete di queste scelte hanno già colpito duramente i nostri territori ed il presente lo possiamo già toccare con mano, mentre si profila un futuro quantomeno incerto per la salute e la sicurezza sanitaria delle fasce sociali già colpite profondamente dalla crisi.

La Regione Toscana, anticipando le direttive della “Spending Review”, ha già tagliato posti letto, aumentato ticket e costi del servizio sanitario attraverso una profonda destrutturazione della rete ospedaliera, e ora mette in programma per il 2013 il taglio di altri 2.000 posti letto, fino a superare il rapporto indicato oggi dal Ministero di 3,7 posti letto per mille abitanti. Gli ulteriori tagli porteranno in Toscana il tasso di posti letto per mille abitanti al 3.15 che è il più basso in Italia, orientando l’utenza a rivolgersi alla sanità privata e scaricando, dato che non si parla del contestuale aumento di posti letto per lungodegenze o riabilitazione, il peso ed il costo dei malati e degli anziani sulle famiglie.

La nostra Provincia ha già pagato abbondantemente il prezzo della riorganizzazione con la chiusura dei punti nascita, con la chiusura, buon ultima l'endocrinologia, di servizi, con l'introduzione del modello per intensità di cura ed il mancato sviluppo dell'assistenza territoriale – per esempio il Comune di Siena con circa 55.000 abitanti ha 15 infermieri dedicati all’assistenza domiciliare, mentre il Comune di Grosseto con circa 80.000 abitanti ne ha solamente 7 – , con il ridimensionamento degli Ospedali periferici.

A questo dobbiamo aggiungere che la ASL 9 di Grosseto ha già 2,4 posti letto per mille abitanti, cioè il più basso della Toscana, a fronte di un territorio vastissimo con viabilità complicata e di una popolazione in costante invecchiamento, mentre Firenze continua ad averne il doppio.

Noi firmatari rileviamo quindi che è in atto uno spostamento di risorse o comunque, a fronte dei tagli citati, ad un mantenimento delle stesse sui territori dove insistono le Az. Ospedaliere Universitarie – Firenze, Pisa, Siena – e sui territori più forti politicamente ed economicamente. E rileviamo che la ASL 9, proprio per le debolezze elencate, è terra privilegiata per ogni qualsivoglia sperimentazione di modelli organizzativi, sempre e comunque sulla pelle dei cittadini.

Tutto questo è accaduto e sta accadendo, senza che i nostri Amministratorisi opponessero, se non con qualche sporadico distinguo di facciata, al costante e progressivo smantellamento della sanità grossetana ed anzi accettando in maniera talvolta acritica le decisioni calate dalla Regione e quindi aderendovi. Non possiamo più accettare che mentre nei nostri Ospedali, la carenza di personale infermieristico non garantisce più una adeguata assistenza al malato ed impedisce un adeguato recupero psico-fisico al personale stesso, a Careggi, si preveda l’assunzione di 50 infermieri, 50 OSS e 8 ostetriche.

Noi firmatari quindi, considerato che la gestione della sanità può essere un formidabile veicolo di consenso, che nella gestione della sanità si intrecciano interessi pubblici e privati e che purtroppo nella gestione dei fondi destinati alla salute troppo spesso sembra di intravedere aspetti che con la salute non hanno niente a che vedere, vi chiediamo di adoperarvi per un’altra politica sanitaria, attraverso il potenziamento di tutto il servizio sanitario pubblico.

Voi Sindaci siete dotati dei poteri di Ufficiali di Governo e vi chiediamo di avvalervene al fine di contrastare la vera e propria “emergenza sanitaria” che si sta determinando nella nostro territorio a causa dei suddetti tagli. Come sappiamo, nella vostra veste di autorità sanitaria locale, ai sensi dell'art. 32 della legge n. 833/1978 e dell'art. 117 del D. Lgs. n. 112/1998, avete pieni poteri per emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica. E quanto sopra descritto non si può altro che definire una emergenza.

Noi firmatari, inoltre, vi chiediamo di contrastare le decisioni regionali in campo sanitario e di prendere una decisa posizione politica, perché di scelte politiche si tratta, così da assumere finalmente ed in modo palese la tutela della cittadinanza e della sanità della Provincia di Grosseto.


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