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Fiora: cessione di "ramo" d'azienda o di tutto l'albero

Grosseto -

 

 

COMUNICATO AI LAVORATORI DI (PER ORA ???) ACQUEDOTTO DEL FIORA SPA

 

In merito alla tanto “chiacchierata” cessione di ramo d’azienda annunciata dai vertici di Acquedotto del Fiora SpA, l‘Unione Sindacale di Base fa notare che siamo, tutti noi, in attesa della consultazione elettorale sui quesiti referendari sulla ripubblicizzazione degli acquedotti, che stiamo aspettando l’espressione degli ATO sulla legittimità dell’accorpamento dei tre rami di progettazione, in relazione ad un’interrogazione in Consiglio Regionale Toscano.

 

Pertanto riteniamo che questa operazione industriale sia un’inutile fuga in avanti e che avrà il risultato di rendere ancor più difficoltoso l’eventuale ritorno alla gestione pubblica, trasformando Acquedotto del Fiora in una SCATOLA VUOTA esternalizzando di fatto attività fondamentali quali la progettazione, la manutenzione ordinaria e straordinaria, i laboratori ed altri spicci.

 

Entrando invece nel merito del documento confederale presentato alle assemblee, USB non lo condivide ne come proposta ne come metodo; infatti è da considerarsi “fiacca” la richiesta di “armonizzazione dei livelli”, considerando il cronico e conosciuto SOTTOINQUADRAMENTO del personale di Acquedotto del Fiora, rischiamo di lasciare in mano ad altri (CDA ed RSU di Ingegnerie Toscane) il compito di gestire le nostre risorse umane con il timore che, soprattutto i profili più bassi, siano lasciate al palo.

 

Non condividiamo il documento di CGIL, CISL e UIL, dove si chiede che ”Il rapporto tra personale transitato e piano degli investimenti dovrà essere paritetico per tutte e tre le società”, facendo si che il personale da transitare nella nuova SRL vada ad incrementare, anche in contrasto con il piano industriale presentato a Firenze in data 18/11/2010, senza compensare di fatto la carenza di personale del settore progettazione.

 

Riteniamo inoltre che tale documento non sia rappresentativo dei lavoratori di Acquedotto del Fiora in quanto non condiviso col l’RSU eletta dai lavoratori e perché portato in votazione in assemblee senza che fosse stato inserito all’ordine del giorno (non a caso le assemblee hanno visto una partecipazione di lavoratori piuttosto bassa).

 

Invitiamo pertanto i lavoratori di Acquedotto del Fiora a richiedere con forza una posizione sindacale unitaria che contenga:

  • Il corretto inquadramento previsto da contratto di tutti i lavoratori di Acquedotto del Fiora DA SUBITO.

  • Il rispetto della normativa su “cessione ramo d’azienda” che impone all’azienda la cessione di un solo settore senza la possibilità di movimenti e adeguamenti prima e durante il transito.

  • Una moratoria a cessioni – fusioni di settori d’azienda fino al risultato dei referendum.

USB Unione Sindacale di Base